U.O. Sviluppo e Controllo del Territorio e delle Attività

amministrazione trasparente
albo pretorio
pubblicazioni di matrimonio
pubblicazioni di matrimonio
Comune di Zevio
S.U.A.P.

Il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) fa parte dell’Unità Organizzativa Sviluppo e Controllo del Territorio e delle Attività

Responsabile dell’Unità Organizzativa:
Funzionario Dirigente  -  Ing. Vangelista Paolo
Componenti dell’ufficio:                         
Personale Amministrativo – Poiana Martina


Orario di apertura al pubblico Recapiti
Ufficio Amministrativo
  9.30 – 13.00 il Martedì
15.00 – 18.30 il Giovedì

Telefonicamente il:
Lunedì- Mercoledì-Venerdì    dalle ore 9.00 alle 12.30
Tel. 045/6068433
Per inviare documentazione inerente pratiche di ufficio:

suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net

Per contattare l’ufficio per informazioni

commercio@comune.zevio.vr.it


ATTENZIONE
Si avvisa che la casella PEC del SUAP è abilitata a ricevere esclusivamente da altre caselle PEC, pertanto non sarà possibile ricevere documentazione proveniente da caselle mail non PEC.

Il S.U.A.P. (Sportello Unico Attività Produttive), secondo le previsioni normative del D.P.R. 07.09.2010 n. 160, è l’unico soggetto pubblico di riferimento per tutti i procedimenti che hanno ad oggetto l’esercizio di attività produttive, comprese le attività di servizi di cui alla direttiva 2006/123/CE e di tutte le vicende afferenti gli impianti.

Le imprese presentano e comunicano al S.U.A.P, in modalità esclusivamente telematica, le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni inerenti l’esercizio di attività produttive al seguente indirizzo PEC:  suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net

Chi rientra nella disciplina SUAP?
Rientrano nel SUAP tutte le imprese, individuali o collettive, iscritte alla Camera di Commercio I.A.A. proprietarie o che gestiscono impianti o svolgono attività produttive, come definite di seguito:
impianti produttivi:  sono fabbricati, impianti e altri luoghi in cui si svolgono tutte o parte delle fasi di produzione dei beni e servizi, con alcuni casi di esclusione (D.P.R. n. 160/2010 articolo 2, comma 4).
attività produttive:  sono tutte le attività di produzione di beni e servizi, incluse attività agricole, commerciali ed artigianali, le attività turistiche alberghiere, i servizi resi dalle banche e dagli intermediari finanziari ed i servizi di telecomunicazione.

Che cosa si fa attraverso il SUAP?
Il SUAP è l’interlocutore al quale le imprese che gestiscono impianti o svolgono attività produttive inoltrano domande, comunicazioni o SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) relative a:
- localizzazione
- realizzazione
- trasformazione
- ristrutturazione
- riconversione
- ampliamento
- trasferimento
- cessazione
- riattivazione

Per qualsiasi informazione inerente la procedura e la documentazione da presentare si prega di contattare l’Ufficio SUAP.

Modulistica regionale

La Regione Veneto ha elaborato una modulistica di riferimento semplificata ed unificata a livello regionale attinente ai principali procedimenti di competenza comunale soggetti a SCIA.

Per ciascuna delle voci che seguono sono scaricabili - a lato della presente pagina - i file in formato PDF.

Il file, una volta compilato, unitamente agli eventuali allegati previsti e necessari, deve essere trasmesso al SUAP tramite l’indirizzo PEC sopra evidenziato.

Agricoltura

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Agriturismo

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Artigianato: Barbiere, Acconciatore, Tatuaggio e pierging, Estetista, Tintolavanderia, Panificio

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Commercio su aree private e forme speciali di vendita

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Commercio su aree pubbliche

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Edilizia

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Giochi leciti ed apparecchi da gioco

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Impianti distribuzione carburanti

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Oli minerali

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Servizi: Agenzia d’affari, Facchino, Noleggio veicoli senza conducente

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Somministrazione di alimenti e bevande

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Turismo

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Modelli cessazione e procura

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Fattoria Didattica

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Commercio su aree pubbliche

Il commercio su aree pubbliche può essere svolto su posteggio (nei mercati, posteggi isolati o fiere) o in forma itinerante.

Mercato domenicale

Il titolo autorizzativo per l’esercizio dell’attività viene rilasciato dal Comune presentando istanza tramite il SUAP utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Veneto.
Al SUAP devono essere presentate anche tutte eventuali variazioni (subingressi, cambi di residenza, cessazione) utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Veneto.

Posteggi temporaneamente liberi – Assegnazione ai precari
- I posteggi temporaneamente non occupati dai titolari delle relative concessioni sono assegnati per la sola giornata di svolgimento del mercato ai soggetti autorizzati ad esercitare il commercio su aree pubbliche secondo una graduatoria distinta per i diversi settori merceologici (alimentare e non alimentare) e per gli imprenditori agricoli.
- La spunta è effettuata, giornalmente, da personale incaricato a decorrere dall’orario stabilito per il termine delle operazioni di allestimento delle attrezzature di vendita e vi possono partecipare, a pena di esclusione dalla spunta di quel giorno, gli operatori precari che siano presenti presso il mercato entro il termine massimo di 30 minuti antecedenti il predetto orario. In caso di assenza di operatori precari alimentaristi è possibile assegnare eventuali posteggi del settore alimentare ad operatori presenti nella graduatoria relativa al settore non alimentare.
- Gli operatori che partecipano per la prima volta alla spunta sono tenuti a presentare presso l’Ufficio Commercio apposita comunicazione contenente i seguenti dati:
  - estremi dell’autorizzazione con cui si intende effettuare il precariato (che deve essere allegata in copia);
  - data d’inizio dell’attività di commercio su aree pubbliche, risultante dal R.E.A.
- Gli operatori precari devono esibire all’atto della spunta esclusivamente l’autorizzazione in originale.

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Commercio itinerante

- L’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche in forma itinerante deve essere svolto in modo tale da differenziarsi da quello con posteggi e può essere svolto su qualsiasi area, purché non espressamente interdetta dal Comune. Le soste sono consentite per il tempo strettamente necessario per servire il consumatore fino ad un massimo di due ore nello stesso posto, con obbligo di spostamento di almeno 250 metri e con divieto di tornare nel medesimo punto nell’arco della stessa giornata.
- L’attività itinerante può essere svolta con qualsiasi mezzo, purché l’attrezzatura di vendita e la merce non siano poste a contatto con il terreno, la merce non sia esposta su banchi collocati a terra bensì esclusivamente sul mezzo adibito al trasporto della stessa.
- L’esercizio del commercio itinerante è consentito a condizione che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale e siano rispettate le norme igienico-sanitarie vigenti.
- È vietato esercitare il commercio itinerante su tutto il territorio comunale in concomitanza con lo svolgimento del mercato domenicale, del mercato di Perzacco e della fiera del mese di luglio.
- L’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante è vietato per motivi di viabilità secondo le prescrizioni previste dal vigente codice della strada e dal suo regolamento di attuazione. E’ altresì vietato l’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante nelle seguenti vie: Via Tiro a Segno, Via Vittorio Veneto, Via Altichiero, Via Ponte Perez e Via G. Meneghini ex Piave e nel raggio di metri 200 dall’ingresso dell’ospedale sito in Via Chiarenzi, della caserma del Comando Stazione Carabinieri sita in Via Aldo Moro e della Sede Municipale in Via Ponte Perez e Piazza Santa Toscana. In occasione di manifestazioni particolari e non ripetibili di natura diversa da spettacoli e trattenimenti pubblici il Sindaco può consentire la deroga al predetto divieto.

L’ufficio rilascia l’autorizzazione al termine dell’istruttoria utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Veneto.

Fiera di luglio

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 1180/112 del 07.10.1923 è stata istituita la Fiera annuale Agricoltura, Industria, Artigianato che si svolge la 2° domenica del mese di luglio nelle aree del mercato. Alla fiera partecipano sia commercianti su aree pubbliche dei settori merceologici alimentare e non alimentare che imprenditori agricoli.
Il titolo autorizzativo per l’esercizio dell’attività viene rilasciato dal Comune presentando istanza tramite il SUAP utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Veneto.

Assegnazione dei posteggi non utilizzati ai precari
- I posteggi che non risultino occupati entro l’orario fissato per l’inizio delle operazioni di vendita vengono assegnati, nel rispetto dell’ordine della graduatoria, dal personale incaricato agli operatori non concessionari di posteggio che siano presenti presso la fiera entro il termine massimo di 30 minuti antecedenti il predetto orario.
- Coloro che presentano domanda di partecipazione fuori termine, al fine dell’assegnazione dei posteggi non utilizzati, vengono posti in graduatoria dopo l’ultimo operatore che ha presentato domanda nei termini, tenendo conto dell’ordine cronologico di presentazione della domanda. Per le domande inviate tramite raccomandata con avviso di ricevimento si ha riguardo al timbro postale di spedizione.

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Autorizzazioni temporanee

- In occasione di manifestazione ordinarie e straordinarie possono essere rilasciate autorizzazioni temporanee, valide per la durata della manifestazione, a operatori del commercio su aree pubbliche titolari di autorizzazione.
- Sono considerate manifestazioni ordinarie le manifestazioni aventi durata inferiore a 30 giorni quali, in ordine cronologico di svolgimento nell’anno solare: Carnevale di Zevio, Carnevale di Perzacco, Sagra di Volon, Sagra di Santa Toscana – Zevio capoluogo, Serata tombola e fuochi d’artificio in Zevio capoluogo, manifestazioni teatrali, cinematografiche e musicali organizzate nel periodo estivo dall’Associazione Pro-Loco all’interno del cortile della Sede Municipale secondo il calendario approvato dall’associazione stessa, Sagra di Perzacco, Sagra di Bosco, Torneo di calcio in Zevio capoluogo, Festa di Campagnola, Sagra di Santa Maria, Mostra della Mela. Per ciascuna manifestazione ordinaria è stato fissato un numero massimo di autorizzazioni temporanee da rilasciare suddivise tra settore merceologico alimentare e settore merceologico non alimentare.
- Sono considerate manifestazioni straordinarie le manifestazioni particolari e non ripetibili aventi natura di spettacoli e trattenimenti pubblici e durata inferiore a 30 giorni. Il carattere di straordinarietà è stabilito con deliberazione di Giunta Comunale, la quale stabilirà inoltre il numero massimo di autorizzazioni da rilasciare, suddivise tra settore merceologico alimentare e settore merceologico non alimentare.

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Manifestazioni quali sagre e feste

Per l’organizzazione di manifestazioni quali sagre e feste risulta necessario ottenere autorizzazioni per lo svolgimento a seguito di presentazione di una serie di documenti riguardanti l’aspetto amministrativo, l’aspetto di pubblica sicurezza e l’aspetto igienico-sanitario.

Che cosa si deve fare? 
Per  poter realizzare spettacoli e trattenimenti pubblici (musicali, musicali e danzanti, ecc..)

Presentare al S.U.A.P. domanda di licenza di Pubblica Sicurezza.
Sono resi disponibili i moduli a lato.

Per  poter somministrare alimenti e bevande
Aspetto amministrativo:
a) presentare al S.U.A.P. la SCIA per attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari
b) presentare al S.U.A.P. la domanda per attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in tutti gli altri casi.
Aspetto igienico-sanitario:
a) primo svolgimento della manifestazione, presentare al SUAP l’Allegato B1 
b) dopo il primo svolgimento della manifestazione, presentare al SUAP l’Allegato B2 

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Licenza di pubblica sicurezza per trattenimenti musicali all'interno di un esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande

Ai sensi dell’articolo 14 del regolamento comunale per la pianificazione e gestione controllo delle attività rumorose sono da considerarsi attività rumorose a carattere temporaneo e come tali possono usufruire della deroga ai limiti di legge, le attività di piano-bar, le serate di musica dal vivo, la diffusione musicale, esercitate presso esercizi di somministrazione solo se a supporto dell’attività principale autorizzata e qualora non superino:
 - un numero massimo di 12 giornate nell’arco di un anno solare per le attività ricadenti nel Piano di zonizzazione acustica nelle classi I, II, e III in quanto considerate di tutela acustica o densamente abitate;
- un numero massimo di 30 giornate nell’arco di un anno solare per le attività ricadenti nel Piano di zonizzazione acustica nelle classi III, IV e V.
E’ possibile aumentare di ulteriori giornate nell’arco di un anno solare l’attività di diffusione musicale nel periodo di svolgimento delle sagre patronali di Zevio capoluogo e delle frazioni di Bosco, Campagnola, Perzacco, Santa Maria e Volon, facoltà da esercitare esclusivamente entro i termini di durata della manifestazione determinati di volta in volta dagli organizzatori e per le attività localizzate nel capoluogo o nella frazione interessata dalla sagra patronale.

La domanda di licenza di Pubblica Sicurezza va presentata al SUAP allegando la valutazione previsionale del clima acustico nel caso in cui l’esercente svolga il trattenimento musicale all’interno dei locali per la prima volta. Successivamente dovrà inoltrare al SUAP la richiesta.

Modulistica in materia igienico-sanitaria

Gli operatori del settore alimentare notificano al SUAP, che funge da tramite per l’Azienda U.L.S.S. 21 di Legnago, ciascuno stabilimento posto sotto il loro controllo che esegua una qualsiasi delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti ai fini della registrazione del suddetto stabilimento (Allegato B1).
Gli operatori del settore alimentare fanno altresì in modo che l’Azienda U.L.S.S. 21 di Legnago, per il tramite del SUAP, disponga costantemente di informazioni aggiornate sugli stabilimenti, notificandole, tra l'altro, qualsivoglia cambiamento significativo di attività nonché ogni chiusura di stabilimenti esistenti (Allegato B2).

Orari di esercizio delle attività

Si avvisa che il personale del Comando di Polizia Locale e gli altri Agenti delle Forze dell’Ordine sono incaricati della vigilanza per l’esatta osservanza delle ordinanze sindacali in materia di orari.

Commercio su aree private

Come stabilito dall’ordinanza sindacale n. 64 del 02.03.2000 che disciplina gli orari delle attività di vendita al dettaglio sulle aree private in sede fissa, tutti gli esercenti possono determinare liberamente l’orario di apertura e chiusura nella fascia oraria dalle 7.00 alle 22.00, non superando il limite delle 13 ore giornaliere.

Per conoscere le facoltà di apertura/chiusura per festività e infrasettimanali vedere il contenuto dell’ordinanza sindacale n. 64 del 02.03.2000 (resa disponibile a lato di questa pagina).

Che cosa si deve fare?  L’articolazione dell’orario prescelta deve essere comunicata al Comune utilizzando l’apposita modulistica (resa disponibile a lato di questa pagina).
L’orario deve essere reso noto al pubblico mediante cartelli o altri mezzi idonei.

Commercio su aree pubbliche

Gli orari di vendita del commercio su aree pubbliche sono indicati nell’ordinanza sindacale n. 6 del 23.01.2003 che specifica la suddivisione per:
- posteggi mercato settimanale domenicale
- posteggi isolati
- posteggi fiera annuale agricoltura, industria, artigianato
- posteggi manifestazioni ordinarie e straordinarie
- commercio itinerante

Somministrazione di alimenti e bevande

Come stabilito dall’ordinanza sindacale n. 110 del 31.12.1994 così come modificata dalla successiva ordinanza n. 45 in data 08.05.2001 e dalla Legge Regionale 21.09.2007, n. 29 gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande variano in base alla tipologia di esercizio:
a)    tra le ore 5 antimeridiane e le ore 2 del giorno successivo, per gli esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande non è effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago;
b)    tra le ore 9 antimeridiane e le ore 2 del giorno successivo, per gli esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande è effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago, ad eccezione delle sale da ballo, dei locali notturni e comunque dei locali similari in cui sono prevalenti l’intrattenimento e lo svago, la cui attività deve essere continuata e svolgersi tra le ore 15 pomeridiane e le ore 3 del giorno successivo con apertura non oltre le ore 22;
c)    tra le ore 9 antimeridiane e le ore 2 del giorno successivo, per le sale da gioco.
L’orario minimo obbligatorio per ciascun esercizio è di cinque ore giornaliere, nel rispetto di quanto sopra disposto.
L’orario massimo di attività non può superare:
a)    le venti ore giornaliere, per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui alla lettera a);
b)    le tredici ore giornaliere, per gli esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande è effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago in forma non prevalente;
c)    le dodici ore giornaliere, per le sale da ballo, i locali notturni e comunque i locali similari in cui sono prevalenti l’intrattenimento e lo svago.

Che cosa si deve fare?
  L’articolazione dell’orario prescelta deve essere comunicata al Comune utilizzando l’apposita modulistica (resa disponibile a  lato di questa pagina), orario che può essere anche differenziato per giorni della settimana e per periodi dell’anno, nel rispetto dei limiti minimi e massimi fissati e di renderlo noto al pubblico con l’esposizione di un apposito cartello ben visibile anche dall’esterno durante l’orario di apertura.

Autorizzazione unica ambientale

L’Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.) ha lo scopo di facilitare gli adempimenti amministrativi previsti dalla normativa ambientale a carico delle piccole e medie imprese, nonché degli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale.
Le imprese hanno un referente unico, il S.U.A.P., per questa autorizzazione ambientale che assorbe in sé sette autorizzazioni precedentemente previste, con una scadenza di 15 anni.

Denunce di infortunio

Il datore di lavoro deve, nel termine di due giorni, dare notizia all'autorità locale di pubblica sicurezza di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l'inabilità al lavoro per più di tre giorni.
La denuncia deve essere fatta all' autorità di pubblica sicurezza del Comune in cui è avvenuto l'infortunio, preferibilmente tramite PEC all’indirizzo suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net.

Installazione tende parasole

In base a quanto stabilito dall’articolo 46 del regolamento edilizio intitolato “Elementi che sporgono dalle facciate ed aggettano sul suolo pubblico”, sono ammesse le tende ricadenti su spazio pedonale aperto al pubblico. La loro altezza dal suolo deve essere in ogni punto non inferiore a ml. 2,20 e la proiezione della sporgenza massima deve distare almeno cm. 30 dal filo esterno del marciapiede. L’apposizione delle tende può essere vietata quando esse costituiscono ostacolo al traffico o comunque limitano la visibilità.

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Installazione mezzi pubblicitari sulle strade

L’articolo 23 del Codice della Strada (Decreto Legislativo 30.04.1992, n. 285) intitolato “Pubblicità sulle strade e sui veicoli” stabilisce quanto segue:
-Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione; in ogni caso, detti impianti non devono costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione delle persone invalide. Sono, altresì, vietati i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari rifrangenti, nonché le sorgenti e le pubblicità luminose che possono produrre abbagliamento. Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica.
-E' vietata l'apposizione di scritte o insegne pubblicitarie luminose sui veicoli. E' consentita quella di scritte o insegne pubblicitarie rifrangenti nei limiti e alle condizioni stabiliti dal regolamento, purché sia escluso ogni rischio di abbagliamento o di distrazione dell'attenzione nella guida per i conducenti degli altri veicoli.
-La collocazione di cartelli e di altri mezzi pubblicitari lungo le strade o in vista di esse è soggetta in ogni caso ad autorizzazione da parte dell'ente proprietario della strada nel rispetto delle presenti norme. Nell'interno dei centri abitati la competenza è dei comuni, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell'ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale.
Le Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Assetto del Territorio disciplinano la collocazione di cartelli o altri mezzi di pubblicità sulle aree sottoposte a tutela (vincoli sui beni culturali e sui beni paesaggistici).
Per quanto riguarda la parte paesaggistica, la Tavola 1 Carta dei Vincoli e della pianificazione territoriale evidenzia, a titolo ricognitivo, le aree sottoposte a vincolo espresso a seguito di dichiarazione di notevole interesse pubblico e quelle vincolate.
E’ individuato l’ambito vincolato con Decreto Ministeriale 1 Agosto 1985 e comprendente la zona dello Sguazzo di Rivalunga che ha riconosciuto il notevole interesse pubblico ai sensi della Legge 29 Giugno 1939 n. 1497 (art. 1, numeri 3 e 4).
Sono individuati i seguenti corsi d’acqua vincolati ai sensi della Legge 431/84, così come confermati con Delibera del Consiglio Regionale n. 23 del 27.06.2001:
- 23199 Fossa Pecana;
- 23206 Fossa Sagramosa;
- 23207 Vajo della Carbonara (Scolo Mirandolo e Mirandoletto),
- 23211 Fossa Orlandina e Rivara;
- 23212 Fosso Aosetto;
- 23249 Fiume Adige;
- 23351 Fiume Fibbio;
- 23352 Fiume Antanello;
- 23376 Torrente Illasi e Valli di Rivolto

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche

Al fine di garantire la fruibilità degli edifici pubblici, privati e degli spazi aperti al pubblico, quale condizione essenziale per favorire la vita di relazione e la partecipazione alle attività sociali e produttive da parte delle persone con disabilità, lo Stato Italiano e la Regione Veneto concedono dei contributi alle persone con disabilità, a coloro i quali li abbiano a carico, ai sensi dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e ai soggetti che li assistono o li rappresentano secondo le norme del codice civile.
Viene riconosciuto un contributo per la realizzazione di opere in edifici e spazi privati aperti al pubblico e in edifici privati (case di civile abitazione e/o luoghi di lavoro), per l'acquisto e la posa in opera di facilitatori della vita di relazione e per l’adattamento di mezzi di locomozione privati (per adattamenti su moto e/o autoveicoli in funzione delle minorazioni anatomiche e funzionali e per adattamenti di mezzi ai fini del trasporto di persone con disabilità).

Sono resi disponibili i moduli  a lato.

Autorizzazioni cimiteriali

In base a quanto stabilito dal regolamento di polizia mortuaria, l’installazione di elementi  decorativi sulle sepolture private a tumulazione individuale (loculi), sulle sepolture private a tumulazione per famiglie o collettività (tombe di famiglia) e per le cellette ossario (colombaretti)  e l’installazione di copritomba nelle sepolture ad inumazione sono soggetti ad autorizzazione.
Il ritiro del marmo dei loculi o dei colombaretti e prima dell’installazione di tombe di famiglia e lapidi terrene sarà possibile previo appuntamento telefonico con i seppellitori comunali al numero 320/8563205.

Sono resi disponibili i moduli a lato.

Ascensori e montacarichi in servizio privato

La messa in esercizio degli ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s, non destinati ad un servizio pubblico di trasporto, è soggetta a comunicazione, da parte del proprietario o del suo legale rappresentante, al comune competente per territorio.

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