U.O. Sviluppo e Controllo del Territorio e delle Attività

amministrazione trasparente
albo pretorio
pubblicazioni di matrimonio
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Comune di Zevio
Edilizia Privata

L’Ufficio Edilizia Privata  fa parte dell’Unità Organizzativa Sviluppo e Controllo del Territorio e delle Attività.

Responsabile dell’Unità Organizzativa:  
Funzionario Dirigente
Ing. Vangelista Paolo

Componenti dell’ufficio:                            
Istruttori Tecnici:
Falzone Salvatore
Baschera Luca

Istruttore Amministrativo:
Poletto Anna

Orario di apertura al pubblico Recapiti

09.30 – 13.00    il Martedì
15.00 – 18.30    il Giovedì


Per inviare documentazione inerente pratiche di  ufficio:




comunedizevio@comune.zevio.vr.it

OPPURE

suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net
Per  contattare l’ufficio per informazioni telefonare il lunedì – mercoledì –venerdì    dalle 9.00 alle 12.30

045 - 6068435 oppure edilizia@comune.zevio.vr.it


L’Ufficio Edilizia Privata provvede allo svolgimento ed al coordinamento dei procedimenti derivanti dall’applicazione del D.P.R. 06.06.2001, n. 380, e successive modificazioni.

ISTITUZIONE SPORTELLO UNICO PER L’EDILIZIA

Si rende noto che, con deliberazione di Giunta Comunale n. 245 del 13.12.2016, è stato istituito lo Sportello Unico per l’edilizia del Comune di Zevio, e che, a partire dal giorno 01 gennaio 2017, sono state applicate le seguenti disposizioni:

­l’obbligatorietà di trasmettere telematicamente all’indirizzo PEC suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net tutti i procedimenti in materia di edilizia di cui al D.P.R. 06.06.2001 n. 380 attinenti l’esercizio di attività produttive e di edilizia produttiva;

­l’obbligatorietà di trasmettere telematicamente all’indirizzo PEC suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net tutti i procedimenti in materia di edilizia di cui al D.P.R. 06.06.2001 n. 380 derivanti da istanza di imprese/ditte individuali/società di persone/società di capitali per l’inoltro delle pratiche di edilizia residenziale;

­la facoltà di trasmettere telematicamente all’indirizzo PEC suap.zevio.vr@cert.ip-veneto.net tutti i procedimenti in materia di edilizia di cui al D.P.R. 06.06.2001 n. 380 provenienti da privati cittadini per l’inoltro delle pratiche di edilizia residenziale, ferma restando la possibilità di trasmettere tali pratiche in modalità cartacea all’Ufficio Protocollo, via telefax al numero 045/6050029, via posta elettronica ordinaria all’indirizzo comunedizevio@comune.zevio.vr.it o via posta elettronica certificata zevio.vr@cert.ip-veneto.net.

Definizioni degli interventi edilizi

1. Ai fini del testo unico in materia edilizia si intendono per:
a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione di uso;
c) "interventi di restauro e di risanamento conservativo", gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio;
d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente; (4)
e) "interventi di nuova costruzione", quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. Sono comunque da considerarsi tali:
e.1)  la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6);
e.2)  gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune;
e.3)  la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
e.4)  l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione;
e.5)  l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee e salvo che siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all'interno di strutture ricettive all'aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti;
e.6)  gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
e.7)  la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;
f) gli "interventi di ristrutturazione urbanistica", quelli rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico - edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.
Art. 3, comma 2, D.P.R. n. 380/01
Le definizioni di cui al comma 1 prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi. Resta ferma la definizione di restauro prevista dall'articolo 34 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.

Interventi di conservazione
  (Art. 3-bis, D.P.R. n. 380/01)
1.  Lo strumento urbanistico individua gli edifici esistenti non più compatibili con gli indirizzi della pianificazione. In tal caso l'amministrazione comunale può favorire, in alternativa all'espropriazione, la riqualificazione delle aree attraverso forme di compensazione incidenti sull'area interessata e senza aumento della superficie coperta, rispondenti al pubblico interesse e comunque rispettose dell'imparzialità e del buon andamento dell'azione amministrativa. Nelle more dell'attuazione del piano, resta salva la facoltà del proprietario di eseguire tutti gli interventi conservativi, ad eccezione della demolizione e successiva ricostruzione non giustificata da obiettive ed improrogabili ragioni di ordine statico od igienico sanitario.

Pagamenti

Il pagamento dei diritti di segreteria deve essere effettuato sul conto corrente postale N.10500379, intestato al “Comune di Zevio – Proventi Ufficio Tecnico Comunale – specificando la causale.

La  tabella dei DIRITTI DI SEGRETERIA (adottata con D.G.C. n. 241 del 23.09.2008) è disponibile a lato della presente pagina alla voce “documentazione”.
Per D.I.A. - Piano Casa e S.C.I.A. in sostituzione del Permesso di Costruire l’importo del versamento per diritti di segreteria è di Euro 250,00 (duecentocinquanta/00).

Il versamento del contributo di costruzione (Oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, costo di costruzione, contributo ai sensi art. 84 L.R. 61/85, sanzioni amministrative, ai sensi art. 16 del D.P.R. n. 380/01, art. 3 L.S. e n. 10/77 e art. 81 e seguenti L.R. n. 61/85), dovrà essere effettuato presso la Tesoreria del Comune di Zevio presso il Banco Popolare di Verona e Novara Soc. coop. a.r.l. (Agenzia di Zevio – IBAN: IT82W0503459970000000039000).

La tabella di calcolo degli ONERI DI URBANIZZAZIONE è disponibile a lato della presente pagina alla voce “documentazione”.

Modalità di pagamento del Contributo di Costruzione


In conformità con quanto disposto dalle deliberazioni comunali riguardanti la determinazione del contributo commisurato al Costo di Costruzione e degli Oneri di Urbanizzazione di cui alla Legge 28.01.77, n. 10, e L.R. 27.06.85, n. 61, i contributi potranno anche essere inoltrati con le seguenti modalità:

1)    Contributo Oneri di Urbanizzazione in quattro rate semestrali ai sensi dell’art. 81 - 4° comma L.R. 27.06.1985, n. 61, di cui la prima al momento del ritiro del Permesso di Costruire; per le altre rate dovrà essere prodotta apposita fidejussione bancaria e/o assicurativa.
2)     Contributo commisurato al Costo di Costruzione:
    a) 50% alla denuncia di inizio lavori;
b) il rimanente 50% entro dodici mesi dall’inizio lavori e comunque non oltre 60 giorni   dall’ultimazione lavori e per il quale dovrà essere prodotta idonea polizza fidejussoria bancaria e/o assicurativa.

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA

Comma 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), ivi compresi gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.
Comma 2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale, possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:
a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio;
b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
d) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444;
e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
e-bis) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali, ovvero le modifiche della destinazione d'uso dei locali adibiti ad esercizio d'impresa.
Comma 3. L’interessato agli interventi di cui al comma 2 allega alla comunicazione di inizio dei lavori le autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e, limitatamente agli interventi di cui alla lettera a) del medesimo comma 2, i dati identificativi dell’impresa alla quale intende affidare la realizzazione dei lavori.
Comma 4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettere a) ed e-bis), l'interessato trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Cosa si deve fare per presentare una CIL/CILA

L’utente presenta presso l’Ufficio Protocollo una comunicazione utilizzando i moduli unificati     in carta libera descrivendo le opere che intende eseguire.
Sulle Comunicazioni Inizio Lavori Asseverate, nella parte dedicata all’asseverazione del tecnico abilitato, dovrà essere posta una marca da bollo da Euro 16,00.
Nel caso di interventi dal 1° piano in su (manto di copertura) si devono presentare le misure preventive e protettive che consentano anche nella successiva fase di manutenzione, l’accesso, il transito e l’esecuzione di lavori in quota in condizioni di sicurezza

Permesso di Costruire

Comma 1. Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire:
a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
Comma 2. Le regioni stabiliscono con legge quali mutamenti, connessi o non connessi a trasformazioni fisiche, dell'uso di immobili o di loro parti, sono subordinati a permesso di costruire o a segnalazione certificata di inizio attività.
Comma 3. Le regioni possono altresì individuare con legge ulteriori interventi che, in relazione all'incidenza sul territorio e sul carico urbanistico, sono sottoposti al preventivo rilascio del permesso di costruire. La violazione delle disposizioni regionali emanate ai sensi del presente comma non comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44.

Cosa si deve fare per presentare permesso di costruire


La domanda per il rilascio del permesso di costruire, sottoscritta da uno dei soggetti legittimati, va presentata all’ufficio protocollo o tramite PEC allo sportello unico corredata dai seguenti documenti, utilizzando il modulo unificato fornito:
N. 1 marca da bollo da Euro 16,00 da applicare sul modulo.
Il modulo deve essere compilato inserendo i dati anagrafici, di residenza e codice fiscale del richiedente o dei richiedenti (se più di uno), numero di telefono ed eventuale indirizzo mail. Se si tratta di Società o Ditta, la domanda dovrà contenere l’indirizzo, la partita IVA nonché i dati anagrafici, di residenza e codice fiscale del legale rappresentante, del proprietario o comunque dei soci richiedenti il permesso.
Attestazione concernente il titolo di legittimazione (Atto di proprietà od autocertificazione)
Una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali, alle norme relative all’efficienza energetica.
N. 3 elaborati in scala 1:100 per ciascuna tavola di progetto, riportanti estratto dello strumento urbanistico vigente, brano mappale, planimetria in scala 1:500 del lotto con l’indicazione delle distanze da confini, fabbricati, strade, nonché schema degli scarichi e indicazione degli spazi adibiti a parcheggio, dati stereometrici dettagliati, piante (tutte le piante dei vari piani, compresa la copertura, dettagliatamente quotate e recanti la destinazione d’uso e la superficie di ciascun locale), sezioni (almeno due sezioni verticali in corrispondenza di eventuali scale), prospetti ( tutti i prospetti esterni).
Nel caso di ampliamenti, sopraelevazioni, ristrutturazioni e restauri, quanto sopra, è richiesto per lo stato attuale e anche per lo stato di progetto, sia per le piante, che per le sezioni e i prospetti, adottando colori diversi indelebili per le indicazioni dei manufatti da demolire (giallo), e da ricostruire (rosso).
N. 3 copie della relazione ed elaborato relativo alla L. 13/89.
Relazione geologica e/o geotecnica in applicazione alla Circolare Regionale n. 9 del 05.04.2000 e del D.M. 11.03.1988.
N. 3 copie della relazione tecnico – descrittiva dettagliata.
N. 3 copie della documentazione fotografica (esclusa per le nuove costruzioni).
Parere A.S.L per attività – parere A.S.L. od autocertificazione per civili abitazioni
Modello ISTAT (per nuove costruzioni e/o ampliamenti).
Nel caso di ristrutturazioni o interventi dal 1° piano in su presentare le misure preventive e protettive che consentano anche nella successiva fase di manutenzione, l’accesso, il transito e l’esecuzione di lavori in quota in condizioni di sicurezza (La mancata previsione costituisce CAUSA OSTATIVA al rilascio del Permesso di Costruire).
Versamento relativo a diritti di segreteria presentazione progetti da effettuarsi su bollettino di conto corrente postale n. 10500379, intestato a “Comune di Zevio – Proventi Ufficio Tecnico Comunale”, con i seguenti importi:
€. 200,00 per nuove concessioni fino a 1000 mc;
€. 350,00 da mc 1001 a mc 3000
€. 500,00 oltre 3000 mc
€    50,00  per varianti in corso d’opera;
€. 250,00 per autorizzazioni impianti telefonia mobile
€. 500,00 miglioramento fondiario.
€. 100,00 parere preventivo

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

1. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività gli interventi non riconducibili all'elenco di cui all'articolo 10 e all'articolo 6, che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
2-bis. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata d'inizio attività e comunicate a fine lavori con attestazione del professionista, le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale, a condizione che siano conformi alle prescrizioni urbanistico-edilizie e siano attuate dopo l'acquisizione degli eventuali atti di assenso prescritti dalla normativa sui vincoli paesaggistici, idrogeologici, ambientali, di tutela del patrimonio storico, artistico ed archeologico e dalle altre normative di settore.

Cosa si deve fare per presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività


Il proprietario dell'immobile o chi abbia titolo presenta all’ufficio protocollo o tramite PEC allo sportello unico la segnalazione, utilizzando i moduli unificati, e corredata con i seguenti  documenti:
N. 1 marca da bollo da Euro 16,00 da applicare sul modulo, nella parte dedicata all’asseverazione del tecnico abilitato.
Il modulo deve essere compilato inserendo i dati anagrafici, di residenza e codice fiscale del richiedente o dei richiedenti (se più di uno), numero di telefono ed eventuale indirizzo mail. Se si tratta di Società o Ditta, la domanda dovrà contenere l’indirizzo, la partita IVA nonché i dati anagrafici, di residenza e codice fiscale del legale rappresentante, del proprietario o comunque dei soci richiedenti il permesso.
Attestazione concernente il titolo di legittimazione (Atto di proprietà od autocertificazione)
Una dettagliata relazione a firma del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali, alle norme relative all’efficienza energetica.
 N. 2 elaborati in scala 1:100 per ciascuna tavola di progetto, riportanti estratto dello strumento urbanistico vigente, brano mappale, planimetria in scala 1:500 del lotto con l’indicazione delle distanze da confini, fabbricati, strade, nonché schema degli scarichi e indicazione degli spazi adibiti a parcheggio, dati stereometrici dettagliati, piante (tutte le piante dei vari piani, compresa la copertura, dettagliatamente quotate e recanti la destinazione d’uso e la superficie di ciascun locale), sezioni (almeno due sezioni verticali in corrispondenza di eventuali scale), prospetti ( tutti i prospetti esterni).
N. 2 copie della documentazione fotografica (esclusa per le nuove costruzioni).
Nel caso di ristrutturazioni o interventi dal 1° piano in su presentare le misure preventive e protettive che consentano anche nella successiva fase di manutenzione, l’accesso, il transito e l’esecuzione di lavori in quota in condizioni di sicurezza.
Versamento relativo a diritti di segreteria presentazione progetti da effettuarsi su bollettino di conto corrente postale n. 10500379, intestato a “Comune di Zevio – Proventi Ufficio Tecnico Comunale”, per un importo Euro 70,00.

Agibilità

A partire dall' 11 dicembre 2016 il certificato di agibilità viene sostituito dalla Segnalazione Certificata di Agibilità per l'’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 222 del 25.11.2016 SCIA 2 che, all'art. 3, apporta rilevanti modifiche al testo unico dell’edilizia di cui al D.P.R. n. 380/2001, tra le quali importanti innovazioni in tema di agibilità degli edifici.  In particolare viene cancellata la disciplina sul rilascio del certificato di agibilità che viene sostituita dalla Segnalazione certificata di agibilità che subentra ad ogni altra modalità di acquisizione dell’agibilità per gli edifici (domanda di certificato di agibilità/attestato di agibilità Legge n. 98/2013).

La presentazione della Segnalazione certificata di agibilità è soggetta al versamento di Euro 50,00= per diritti di segreteria da effettuare sul conto corrente postale n. N.10500379, intestato al “Comune di Zevio – Proventi Ufficio Tecnico Comunale – indicando come causale: “Scia Agibilità”.


STRALCIO DAL D.P.R. N. 380/2001

Art. 24 (L)  Agibilità (regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, articoli 220; 221, comma 2, come modificato dall'art. 70, decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 107 e 109; legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 52, comma 1) (111)

1.  La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell'opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata.

2.  Ai fini dell'agibilità, entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l'edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:

a)  nuove costruzioni;

b)  ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;

c)  interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1.

3.  La mancata presentazione della segnalazione, nei casi indicati al comma 2, comporta l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 77 a euro 464.

4.  Ai fini dell'agibilità, la segnalazione certificata può riguardare anche:

a)  singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni;

b)  singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio oggetto di agibilità parziale.

5.  La segnalazione certificata di cui ai commi da 1 a 4 è corredata dalla seguente documentazione:

a)  attestazione del direttore dei lavori o, qualora non nominato, di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di cui al comma 1;

b)  certificato di collaudo statico di cui all'articolo 67 ovvero, per gli interventi di cui al comma 8-bis del medesimo articolo, dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori;

c)  dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche di cui all'articolo 77, nonché all'articolo 82;

d)  gli estremi dell'avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale;

e)  dichiarazione dell'impresa installatrice, che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico prescritte dalla disciplina vigente ovvero, ove previsto, certificato di collaudo degli stessi.

6.   L'utilizzo delle costruzioni di cui ai commi 2 e 4 può essere iniziato dalla data di presentazione allo sportello unico della segnalazione corredata della documentazione di cui al comma 5. Si applica l'articolo 19, commi 3 e 6-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

7.  Le Regioni, le Province autonome, i Comuni e le Città metropolitane, nell'ambito delle proprie competenze, disciplinano le modalità di effettuazione dei controlli, anche a campione e comprensivi dell'ispezione delle opere realizzate.

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(111) Articolo corretto da Comunicato 13 novembre 2001, pubblicato nella G.U. 13 novembre 2001, n. 264 e modificato dall’ art. 30, comma 1, lett. g), D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98; per l’applicazione di tale disposizione vedi il comma 6 dell’ art. 30 del medesimo D.L. n. 69/2013. Il suddetto art. 30, comma 1, lett. g), D.L. 21 giugno 2013, n. 69 aveva previsto l’aggiunta nel presente articolo del comma 4-ter; tale modifica non è stata confermata dalla legge di conversione (L. 9 agosto 2013, n. 98). Successivamente, il presente articolo è stato modificato dall’ art. 17, comma 1, lett. o), D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164. Infine, il presente articolo è stato così sostituito dall’ art. 3, comma 1, lett. i), D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.


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STRALCIO LEGGE 07/08/1990, N. 241

Art. 19   Segnalazione certificata di inizio attività - Scia

1.  Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell’interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonché, ove espressamente previsto dalla normativa vigente, dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità da parte dell’Agenzia delle imprese di cui all’ articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione. Nei casi in cui la normativa vigente prevede l'acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. La segnalazione, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto l’utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la segnalazione si considera presentata al momento della ricezione da parte dell’amministrazione. (84)

2.  L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata, anche nei casi di cui all'articolo 19-bis, comma 2, dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente. (90)

3.  L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l'attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l'amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l'adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure da parte del privato, decorso il suddetto termine, l'attività si intende vietata. Con lo stesso atto motivato, in presenza di attestazioni non veritiere o di pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, l'amministrazione dispone la sospensione dell'attività intrapresa. L'atto motivato interrompe il termine di cui al primo periodo, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle suddette misure. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso lo stesso termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata. (89)

4.  Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 3, primo periodo, ovvero di cui al comma 6-bis, l'amministrazione competente adotta comunque i provvedimenti previsti dal medesimo comma 3 in presenza delle condizioni previste dall'articolo 21-nonies. (88)

4-bis.  Il presente articolo non si applica alle attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. (83)

5.  Il presente articolo non si applica alle attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. Ogni controversia relativa all’applicazione del presente articolo è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il relativo ricorso giurisdizionale, esperibile da qualunque interessato nei termini di legge, può riguardare anche gli atti di assenso formati in virtù delle norme sul silenzio assenso previste dall’articolo 20. (82)

6.  Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni.

6-bis.  Nei casi di Scia in materia edilizia, il termine di sessanta giorni di cui al primo periodo del comma 3 è ridotto a trenta giorni. Fatta salva l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 4 e al comma 6, restano altresì ferme le disposizioni relative alla vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e dalle leggi regionali. (85)

6-ter.  La segnalazione certificata di inizio attività, la denuncia e la dichiarazione di inizio attività non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili. Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. (87)

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  (81) Articolo sostituito dall'art. 2, comma 10, L. 24 dicembre 1993, n. 537, modificato dall'art. 21, comma 1, lett. aa), L. 11 febbraio 2005, n. 15, sostituito dall'art. 3, comma 1, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni, dalla L. 14 maggio 2005, n. 80, modificato dall'art. 9, comma 3, 4 e 5, L. 18 giugno 2009, n. 69, dall'art. 85, comma 1, D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 e, successivamente così sostituito dall'art. 49, comma 4-bis, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; vedi anche il comma 4-ter del medesimo art. 49, D.L. 78/2010.

(82) Comma abrogato dall'art. 4, comma 1, n. 14) dell'Allegato 4 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, a decorrere dal 16 settembre 2010, ai sensi di quanto disposto dall'art. 2, comma 1 del medesimo D.Lgs. 104/2010.

(83) Comma inserito dall'art. 2, comma 1-quinquies, D.L. 5 agosto 2010, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla L. 1° ottobre 2010, n. 163.

(84) Comma così modificato dall'art. 5, comma 2, lett. b), n. 2), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, dall'art. 2, comma 1, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 aprile 2012, n. 35 e, successivamente, dall'art. 13, comma 1, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134.

(85) Comma aggiunto dall'art. 5, comma 2, lett. b), n. 2), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 e, successivamente, così modificato dall'art. 6, comma 1, lett. b), D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148.

(86) Per l'interpretazione autentica del presente articolo, vedi l'art. 5, comma 2, lett. c), D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106.

(87) Comma aggiunto dall'art. 6, comma 1, lett. c), D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148.

(88) Comma modificato dall'art. 6, comma 1, lett. a), D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 e dall'art. 19-bis, comma 3, D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116. Successivamente il presente comma è stato così sostituito dall’ art. 6, comma 1, lett. a), L. 7 agosto 2015, n. 124.

(89) Comma modificato dall’ art. 25, comma 1, lett. b-bis), D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, sostituito dall’ art. 6, comma 1, lett. a), L. 7 agosto 2015, n. 124, e, successivamente, così modificato dall’ art. 3, comma 1, lett. b), n. 2), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126. Vedi, anche, le disposizioni contenute nell’ art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 126/2016.

(90) Comma così modificato dall’ art. 3, comma 1, lett. b), n. 1), D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126. Vedi, anche, le disposizioni contenute nell’ art. 4, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 126/2016.

(91) Vedi, anche, l’ art. 2, D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222.

Denuncia opere strutturali di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica

Nei casi previsti dalla legge la comunicazione di inizio lavori deve essere accompagnata dalla denuncia di opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, la quale deve essere presentata in duplice copia all’Ufficio  Protocollo, per la protocollazione.

Successivamente potrà esserne ritirata copia debitamente protocollata e registrata al Registro Opere in Cemento Armato presso lo sportello del Settore Edilizia Privata:
Contemporaneamente alla protocollazione se la presentazione avviene nei giorni di apertura al pubblico (martedì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 o giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.30);

In momento successivo se la presentazione avviene nei giorni diversi da quelli aperti al pubblico.
Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i recapiti del committente, del progettista delle strutture, del direttore dei lavori e del costruttore.

Alla denuncia devono essere allegati:
il progetto dell’opera in duplice copia, firmato dal progettista, dal quale risultino in modo chiaro ed esauriente le calcolazioni eseguite, l’ubicazione, il tipo, le dimensioni delle strutture, e quanto altro occorre per definire l’opera sia nei riguardi dell’esecuzione sia nei riguardi della conoscenza delle condizioni di sollecitazioni;
una relazione illustrativa in duplice copia firmata dal progettista e dal direttore dei lavori, dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali che verranno impiegati nella costruzione;
l’atto di nomina del collaudatore sottoscritta dal committente e dal collaudatore stesso per accettazione, corredato da certificazione attestante la qualifica di ingegnere o architetto iscritto all’albo da lamento 10 anni e l’estraneità dello stesso dall’attività di progettazione, direzione, esecuzione dell’intervento denunciato.
eventuale nomina della terna dei collaudatori nel caso in cui il committente si configuri con l’impresa costruttrice.

Anche le varianti che nel corso dei lavori si intendano introdurre alle opere sopraccitate, previste nel progetto preliminare, devono essere denunciate, prima di dare inizio alla loro esecuzione, nella forma e con gli allegati secondo quanto precedentemente specificato.

A strutture ultimate, entro il termine di 60 giorni, e comunque prima della richiesta del certificato di agibilità, il direttore lavori deposita presso lo sportello del Settore Edilizia Privata o direttamente al protocollo:

1) la relazione finale, redatta in duplice copia in bollo con marca da 16,00 Euro, sull’adempimento degli obblighi previsti, esponendo:
a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori ufficiali, come definiti dall’art. 59 del D.P.R. 380/01;
b) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;
c) l’esito delle eventuali prove a carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme, per gli interventi soggetti.
2) il certificato di collaudo, in duplice copia, in bollo con marca da 16,00 Euro, redatto e sottoscritto dal collaudatore nominato.

Successivamente potrà esserne ritirata copia debitamente protocollata e registrata al Registro Opere in Cemento Armato presso lo sportello del Settore Edilizia Privata:
Contemporaneamente alla protocollazione se la presentazione avviene nei giorni di apertura al pubblico (martedì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 o giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.30);

In momento successivo se la presentazione avviene nei giorni diversi da quelli aperti al pubblico.

Procura speciale

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Fotovoltaico

Segnalazione certificata Inizio Attività in alternativa al Permesso di Costruire

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Comunicazione Inizio Lavori

Per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni

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